La SFISP è giunta per me quando avevo già maturato una decina d’anni di esperienza amministrativa comunale. Ero alla ricerca di qualcosa che mi permettesse di conciliare la praticità quotidiana dell’amministrare la cosa pubblica e l’esigenza costante di setacciare le mie scelte con un filtro cristiano che non fosse solo frutto della mia esperienza nella comunità d’origine.

La SFISP era ed è questo, non una scuola di partito, ma un’esperienza formativa di profonda conoscenza della società, delle sue problematiche e delle sue potenzialità alla luce della Dottrina sociale della Chiesa. 

In quel triennio: lezioni di illustri professori universitari, oltre che profonde riflessioni del Vescovo su concetti che spaziavano dalla comprensione della vera democrazia alla partecipazione, dalla sussidiarietà alla solidarietà, dalla libertà alla dignità, dall’economia alla famiglia come protagonista della vita sociale, hanno infuso in me e negli altri corsisti un entusiasmo ed una speranza che la politica può trasformarsi in esperienza di servizio, per raggiungere il bene comune. 

Ricordo un grandioso ritiro pasquale nel 2010; tenuto dal Vescovo Mons. Luciano Monari, sulle tentazioni di Cristo e dall’avv. Mino Martinazzoli, sulle tentazioni dei politici: dopo due ore di ritiro mi sembrava di aver fatto l’università della politica!

Finita la SFISP, continuando l’esperienza da assessore comunale, ho avuto anche la possibilità di addentrarmi per qualche tempo nel mondo dei partiti, dove però ho avvertito un certo distacco verso il perseguimento del bene comune e molta autoreferenzialità, ecco perché nel 2014 ho accettato di candidarmi a sindaco del mio paese con un gruppo di giovani amici in lista. 

Dopo tre anni da sindaco, ritengo che aver costruito delle buone basi frequentando la SFISP, sia stato di fondamentale importanza per svolgere un ruolo che incide in modo sostanziale sul presente e soprattutto il futuro della mia comunità.

Davide Comaglio, corsista 2008-10, sindaco

davide comaglio